Nutrizione genetica

E’ l’era della genetica applicata alla nutrizione.

Ognuno di noi è unico e ciò è dovuto ai nostri geni. Le differenze da individuo a individuo si manifestano sia esteriormente nel nostro aspetto fisico, come il colore dei capelli e degli occhi, sia internamente, ad esempio nella diversa capacità di metabolizzare i nutrienti o eliminare le tossine. E in ciascun gene vi sono punti di variazione: l’insieme di queste piccole variazioni (polimorfismi) definisce la nostra individualità.
Conoscendo meglio l’effetto che i nutrienti hanno sulla nostra particolare costituzione genetica, possiamo esercitare un controllo più efficace sulla qualità e le nostre aspettative di vita.
In particolare è oggi possibile stabilire in modo individuale, con un test genetico, quali siano i cibi più sani e quelli da evitare. Semplici test rivelano quelle peculiarità genetiche che ci rendono sensibili alle variabili ambientali, in primo luogo la dieta e il nostro stile di vita, e che incidono sulla qualità della nostra stessa vita. La nutrigenetica esamina i rapporti tra la nutrizione e il profilo genetico individuale proprio di ognuno, arrivando alla conclusione che non esiste un’alimentazione ottimale per tutti. E’ possibile individuare, prima ancora che diano luogo a fenomeni di intolleranza/allergia/malattia, gli alimenti da evitare e, scegliere la dieta veramente “tagliata su misura” per ognuno. La nutrigenetica permette di personalizzare l’alimentazione e l’utilizzo di integratori alimentari specifici per ogni individuo attraverso lo studio degli effetti biologici delle sostanze nutritive a livello genico. Attuando un programma preciso e personalizzato mirato alla prevenzione piuttosto che alla cura delle malattie già in atto, si può anche rallentare l’invecchiamento e prevenire varie patologie.

Fabbisogno personale

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E’ possibile ottenere un report personale costituito da 20 geni con cui si può conoscere il personale fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali, grassi saturi e carboidrati. Si esegue con un semplice tampone buccale non invasivo. In base al proprio genotipo e al proprio fabbisogno vengono indicate le quantità minime e massime di nutrienti essenziali e necessari per ottenere i massimi benefici da una corretta alimentazione indicata dal report.

 

Intolleranze e allergie

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Altri problemi possono derivare da una intolleranza o allergia al lattosio e glutine. E’ disponibile anche per queste sostanze un test genetico con un’elevata sensibilità.

LATTOSIO
L’intolleranza al lattosio è un cattivo assorbimento nei confronti dello zucchero del latte (lattosio). Le persone colpite non sono in grado di produrre l’enzima digestivo della lattasi. Recentemente è stato scoperto che responsabile della patologia è una mutazione puntiforme (1391O/C) sul gene della lattasi.
L’analisi di laboratorio mette a disposizione del paziente uno strumento diagnostico rapido non invasivo che ha una sensibilità pari al 100%.
GLUTINE (6 GENI)
La malattia celiaca per svilupparsi richiede una predisposizione genetica. Il ruolo della componente ereditaria è dimostrato dall’osservazione che l’8-10% dei familiari di I° grado dei pazienti celiaci è affetto dalla malattia e che esiste una concordanza del 75% nei gemelli omozigoti. L’analisi di laboratorio consiste nella ricerca della presenza di alleli di istocompatibilità maggiore di classe II, in particolare il DQ2 e DQ8, la cui presenza caratterizza oltre il 95% dei pazienti celiaci.

NUTRIGENE BAMBINO E NUTRIGENE DONNA

BIOSIGEN (pannello genetico per lo sport)

Pannello per l'estetica

In pazienti positivi per DQ2 oppure DQ8 è possibile stabilire una compatibilità con la malattia prima ancora della comparsa dei sintomi clinici e di conseguenza prevenire l’insorgenza.

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